Rocca sotto le Stelle

12 05 2009

 

Rocca sotto le Stelle

Rocca sotto le Stelle

L’idea progettuale nasce dall’esigenza di creare un’alternativa fattibile e low cost per le attività commerciali estive di Rocca Imperiale, sia già esistenti che di nuova creazione. Da qui nasce l’idea di creare un Polo di servizi aperto 24 ore su 24 proprio a ridosso del mare, la più grande possibilità economica del nostro piccolo comune.

L’intera area oggi fa parte dei terreni – FT – secondo il nuovo PRC (Piano Regolatore Comunale) fatto realizzare durante il mandato del sindaco Ferdinando Di Leo.  

Questa si presenta come un’area dedicata alle attività commerciali e turistiche, come stabilimenti balneari e attività di ricezione.

Non potendo puntare a costruzioni durature in muratura, si è pensato che le costruzioni più pratiche sarebbero state quelle in legno prefabbricato, facilmente trasportabili e rapide da montare. In un’unica area si è pensato di trasferire le attività commerciali rocchesi notturne e diurne, comead esempio : “Lontano Desiderio Pub” e “il Coccodrillo”.

Nel progetto c’è la possibilità di dare spazio anche a nuovi investitori, sia locali che non.

Nell’area “esempio” sono stati calcolati 4 chioschi per le Attività Commerciali e un chiosco dedicato alle Attività Turistiche del Comune di Rocca Imperiale, con un Check Point della Pro Loco, un “Rent a bike” e piccole attività di gioco per bambini come i gonfiabili.

Il terreno non sarà smosso né modificato della sua conformazione ma solo ricoperto con un prato finto o moquette da esterni, pratico e traspirante. Oltre all’ombreggiatura degli alberi esistenti nell’area saranno istallate delle particolari tende con teli e cavi a tensione in modo da dare più spazio d’ombra e consentire un utilizzo della stessa struttura anche delle ore più calde del giorno.

La disposizione a raggiera di queste attività ha creato una spazio interno all’area dove poter organizzare eventi come mostre d’arte, piccoli mercatini di oggettistica (gioielli o creazioni orafe) tenuto presente il recente gemellaggio con la città di Valenza.

Il Check Point Comunale sarà sede della Pro Loco Rocchese e Info Point per le attività del Comune (Centro e Marina) e dell’area stessa. Questo fungerà come punto nevralgico e logistico dell’area.

Gli impianti sanitari saranno composti da una serie di bagni chimici, 5+1, ovvero per i portatori di handicap secondo le regole vigenti per i locali pubblici. Questi saranno schermati da una serie di tronchi e piante grasse che fungeranno da filtro e oscureranno in parte la visione degli stessi dall’area in questione per una motivazione puramente estetica.

 





Sabbia siete e Sabbia ritornerete!!!

4 05 2009

Ho scelto questa frase come titolo del mio articolo utilizzando le parole di Timoteo Monauro, il monaco che divenne Santo Patriarca, che per le strade di Alessandria dinnanzi la porta della Chiese di San Giovanni urlò:

“…ricordatevi che siete polvere e polvere ritornerete…”            (polvere/sabbia è una mia concessione stilistica)

castello-carte

Oggi è molto toccante rileggere la pagina 236 del libro di Roberto Saviano “GOMORRA” dove lo stesso scrittore sottolineava come tanti cantieri in Italia siano stati appaltati alla camorra  e come tanti di questi presentassero le stesse peculiarità, come l’utilizzo di materiali scadenti, la sabbia negli impasti del cemento armato ed i progetti redatti con troppa velocità.

“Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova.”

Oggi mi chiedo, mentre la Protezione Civile e i VVF stanno facendo i rilievi per controllare i manufatti venuti giù con terremoto, perché in Italia i controlli siano sempre postumi. Per controllare degli edifici bisogna aspettare che questi crollino o che muoia qualcuno al suo interno.

Mi sembra assurdo ragionare così, forse perché tutti i miei professori mi hanno sempre insegnato che se un progetto è fatto bene, funzionale ed equilibrato non c’è terremoto che tenga, l’edificio sta sù e se proprio deve cadere, consentirà prima la messa in sicurezza di tutti gli abitanti.

Sapete cosa è in Architettura o Ingegneria l’acronimo REI ?

Indica la resistenza al fuoco di un elemento costruttivo (componente o strutturale) spesso seguito da un numero che indica i minuti della stessa resistenza: 120, 180. Quindi una porta REI 180 assicura la tenuta a fiamme, fumi e calori per 3 ore dall’inizio dell’incendio.

E se anche i palazzi e le costruzioni in Architettura ed Ingegneria avessero un acronimo del genere? Avere la certezza che in caso di eventi sismici importanti, posso avere il tempo di scendere in strada e mettermi in sicurezza.

Ad esempio edifici SSI 120 (SSI è un acronimo di mia invenzione: sicurezza sismica immediata) e quindi avere la certezza che per ben 2 ore dall’inizio del terremoto posso avere il tempo di mettere in sicurezza me ed i miei famigliari o gli animali domestici.





Intervista a Giorgio Ranu’

21 04 2009

Sono lieto di rendervi Partecipi alla lettura della mia prima intervista, rilasciata ad un Quotidiano Calabrese.

Cliccate sul Link del sito Web Sibarinet.it

Un Ringraziamento Speciale alla Giornalista Fragale Manuela





BASSOPROFILO

19 04 2007

Buongiorno a tutti,
sono le ore 14 del 19 Aprile e mi sono accorto che era mio dovere aggiornare il mio blog. Ci sono diverse cose di cui parlare ma devo fare in primis un plauso a tutti i miei visitatori, un sincero Grazie di cuore per gli utenti della Blogosfera che giornalmente vengono a leggere quanto scrivo sul mio piccolo spazio web.
Andando con ordine cronologico o quasi, vi devo aggiornare sulle ultime news accadute a me e sulle ultime tendenze che stanno venendo fuori in prossimità dell’estate.

Durante le vacanze Pasquali sono stato a casa dei miei genitori in Calabria, per me ovviamente è sempre un ritorno al passato e alle sane abitudini.
Seguitamente, a queste brevi vacanze, sono stato qualche giorno a Roma nella ormai famosa Residenza Corvisieri 3.
Io, Gabriele ed Enzo abbiamo redatto un piano di esecuzione per il Concorso di Idee che dovremmo consegnare a giorni, e redatto una strategia di lavoro volante, ovvero veloce ed efficace, dati gli impegni vari di ognuno di noi.
Ritornato a Ferrara mi sono dedicato al Progetto Fotografico BASSOPROFILO.
Bassoprofilo è il tema che la Facoltà di Architettura di Ferrara ha dato alla giornata delle arti e quindi ai relativi vari corsi, workshop e concorsi interfacoltà.
Il concorso fotografico si basava sull’esecuzione materiale di 24 foto in 24 ore.
L’iter logico da me seguito è quello ormai consueto da qualche tempo di mettere in risalto l’artigianato, ed in particolare in questo caso specifico al concorso, l’artigianato locale Ferrarese.
Ho preso nella mia analisi solo un caso studio, ovvero gli artisti e gli artigiani di via Saraceno a Ferrara.
Forse per densità di attività concentrate può essere definita la via degli artigiani, ed io ho dato come titolo al mio personale lavoro, le Mani Saracene.
Ho conosciuto in questa mattinata di lavoro, diverse persone di diversa provenienza. Una pittrice Iraniana, due ceramiste locali, un artigiana di gioielli Egiziana, un calzolaio di Foggia, tre signore ferraresi che lavoravano la pasta fresca ed un giovane ferrarese ed il suo cane Pepe, libraio.
Ho scoperto parlando con loro che stare nelle loro piccole botteghe è piacevole quando in pochi metri quadri puoi realizzare tanti piccoli sogni.
Ho focalizzato il mio lavoro sulle mani di queste persone, più o meno rovinate ed usurate dal lavoro, ma comunque modellate dalla passione.
Nel pomeriggio ho consegnato il mio lavoro ad Elio, che mi ha dimostrato subito la sua curiosità.
Vedremo come andrà la valutazione della giuria.

Cambiamo argomento e parliamo adesso del mio precedente post sulle tendenze Must Have!!!
Non so se era chiaro ma nel mio post c’era della polemica, perché tendenza non vuol dire per forza “Obbligo a possedere” ma solo che “Mercato ed Acquirenti” puntano sulla stessa linea guida.
Quindi Felpe con Stelle, t-shirt stellate, canotte stellose sono di tendenza perché i possibili acquirenti richiedono questo tipo di abbigliamento, ma non per forza siamo obbligati a mettere alla gogna tutte le persone che non acquistano questo capo di abbigliamento. La tendenza dipende dal mercato che propone ma è il nostro cervello a decidere cosa acquistare e cosa non acquistare.
Questo mio sfogo nasce da una visione mattutina, ovvero un liceo di Foligno in gita scolastica con la maggioranza di  ragazzi DOTATI di Felpa Stellata.
Isaac Asimov aveva ragione!!!

Nel mio prossimo POST parleremo di Night Design e Fashion Design e dell’Architetto Beppe Riboli.