Sebastian aveva ragione!!!

6 04 2009

Vorresti andar sulla terra 
Non sai che gran sbaglio fai
 Se poi ti guardassi intorno
 Vedresti che il nostro mar 
è pieno di meraviglie
 che altro tu vuoi di più 
In fondo al mar”

Questo è un verso della canzone che il Granchio Sebastian cantava ad Ariel, la Sirenetta, quando la stessa aveva dei dubbi se abitare in mare o sulla terra ferma. Oggi mi sento di dar ragione a Sebastian, dopo l’ennesima catastrofe accaduta sul territorio Italico. Personalmente non sono più un grande religioso, non credo in questa entità che dovrebbe proteggerci, ma credo nel profondo equilibrio che l’uomo dovrebbe avere con la terra, terra in senso di “piano di appoggio per i nostri progetti, per i nostri futuri, per la nostra vita”.

Penso a Giampaolo Giuliani, il Fisico del Gran Sasso, che “prevede i terremoti”. Penso alle attuali 27 vittime del terremoto di questa notte in Abruzzo e agli studenti che sono ancora sotto le macerie del loro studentato.

E se iniziassimo a pensare come fanno da tanti anni in Nord Europa che si può vivere in mare, essere protetti da un porto oppure da un sistema di frangi onde che invece di farci crollare il soffitto in testa porterebbe soltanto un po’ di dondolio nel nostro salotto. Con ciò non affermo che dovremmo vivere tutti nell’oceano, ma soltanto che la forte urbanizzazione sta creando una rete di case troppo vicine, la densità di cemento è troppo alta e con un sisma l’effetto domino soprattutto nei centri storici sarebbe routine.

Circa un anno fa assieme all’Architetto Michela Toni, ho realizzato un progetto ambientale ecosostenibile, di case interamente costruite in legno e materiali reperibili in loco (Polesine e valli di Comacchio).

Il pregio di queste abitazioni e che sono interamente galleggianti, e possiedono tutti i servizi necessari. La tecnologia è quella del Pontoon e il progetto prevede legni particolari, l’uso della canna palustre come isolante termico, pannelli fotovoltaici per acqua calda e corrente elettrica, ed inoltre un sistema di scarico di acque nere mediante una dorsale di appoggio in acqua, tipo un pontile.

Con questo articolo non indico una soluzione , né affermo che il mio progetto valga più di tanti altri, voglio soltanto inserire fra le migliaia di voci sul problema anche la mia.

 

 


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Una risposta

23 04 2009
Federica

Complimenti! Finalmente qualche proposta costruttiva in un mare (mi si passi il gioco di parole) di chiacchiere inutili.

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